Così voglio pensarmi anziché vecchio o rinsecchito, privo di quello slancio fanciullesco tanto ricercato da letterati e affini. Sono cretino e affezionato ormai a un paio di balli popolari che la radio trasmette, poiché trascorro gran parte del tempo su mezzi di trasporto come furgoncini o carri funebri mercedes, jaguar, limousine, dalla casa funeraria alle case di riposo, agli ospedali, agli obitori. Ritmi estivi, caraibici che solo noi dentro possiamo sentire, ascoltati ad alto volume quando il servizio è finito e ci siamo tolti le giacche, ed io sono stanco anche solo per lamentarmi di quanto mi faccia schifo la musica pop. Allora ho ascoltato e adesso tendo la mano verso questa nuova situazione così atipica, eppure familiare.
Stravolto dalle alzatacce mi rimane poca energia mentale per leggere, abbastanza per calarmi nella sozzura cinematografica magari extra continentale per tenere alto lo standard di un pupazzo che parla a scatti ed è rotto, gloriosamente rotto vorrei dire, un trentenne che non ce l'ha fatta, un nobile cretino.
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