Questa è una parte di vita che l'essere umano comune scaccia dalla quotidianità e rifugge, il lato oscuro della luna su cui nessuno si interroga. L'atto di chiudere e sigillare quello che era il proprio caro in una scatolina da sotterrare o da infilare nel colombaro, ordinato e in fila come i medioborghesi nevrotici all'ikea, fieri della propria nervosa intransigenza. E a proposito di nevrosi, cerco di camuffare il mio perfezionismo per fare un dispetto al capitalismo, per fare un dispetto al padrone, l'efficienza è mia prigioniera nello sgabuzzino e la libererò quando voglio io. Mi si arricciano i capelli con questo caldo, ricerco ossessivamente il mio riflesso sul carro che mi restituisca qualcosa di impeccabile.
Non appena mi sarò abituato ai ritmi e alla ripetitività delle funzioni vivrò tutto questo in maniera più rilassata, riprenderò in mano Foucault e forse ricomincerò a scrivere.
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