Il sole, kitsch cosmico sulla mensola dell'universo che mi disturba puntualmente con l'arrivo di questi tre mesi odiosi, luminosi. Astro sfacciato.
"Salve, ho da poco preso l'attestato di operatore funebre e sarei interessato alla tanatoprassi. Voi per caso offrite degli stage formativi?"
Ripeto queste parole a pappagallo con la voce rotta dal pianto. Voglio sembrare tranquillo e normale quando finalmente mi deciderò a fare questa telefonata, per quanto normale possa sembrare uno che di sua sponte vuole lavorare nelle onoranze funebri. Sembra un lavoro silenzioso. Le persone morte mi spaventano meno delle persone vive. La morte è uno degli aspetti della vita che accetto con più facilità, sempre che la morte sia da considerarsi un aspetto della vita - magari è la vita a essere un aspetto della morte, una fiaba da lei raccontata. Questo nella lettera motivazionale (dio cristo) non lo posso scrivere. Amo la puntualità e i lavori di precisione, sono una persona molto discreta eccetera eccetera eccetera.. A proposito di precisione, ho inavvertitamente saltato un passaggio per entrare nel santuario del personale ATA (le graduatorie). Grazie miur, istanze online, POLIS pubblica istruzione per la fitta nebulosità, mi ricorda tanto la padania che attraversavo in autobus di prima mattina per andare al liceo artistico, ma come ci si può vendere in quanto creatura così irreversibilmente amorfa? La superficie mi sconcerta. Da essa non chiedo che cose come i frullati, per poi tornare nell'abisso. Invece mi toccherà fare quella telefonata.
Adesso faccio la telefonata.
Being comfortable with death can be a way of hiding from life. Don't do that.
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